"L’amore non è un lucchetto, ma un paio d’ali" dice Massimo Gramellini presentando ’L’ora di educazione sentimentale’. No, non a scuola, ma al Teatro romano di Fiesole, dove arriva domani alle 21,15. Uno spettacolo che è "un’esperienza collettiva" nel quale lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera e di La7 spiega di voler "condividere quel poco che ho imparato dalla mia esperienza e il tanto che ho imparato dalle lettere che ricevo da quasi trent’anni di poste del cuore su come maneggiare i sentimenti. Una materia che nessuno ci insegna".

Com’è stato scrivere lo spettacolo insieme a sua moglie, Simona Sparaco?

"Bellissimo. Siamo abituati a confrontarci. Ed è stato ancora più piacevole, perché nello spettacolo parlo di un noi che bisogna saper creare, il segreto di ogni coppia".

Ed è anche il tema del suo ultimo libro ’L’amore è il perché’.

"La capacità di mantenere un ’noi’ in un momento in cui l’amore gode di scarsissima popolarità. Perché questo è il tempo dell’odio, ce lo stanno dicendo tutti, a cominciare dai leader politici. Ma i grandi saggi ci dicono anche che nel lungo periodo l’odio produce solo macelli".