HomeFerraraCronacaHabitat marini, degrado e rinascita: "Due milioni per sostenere la pesca"Bando Feampa, contributi a fondo perduto pari al 100% delle spese. L’assessore Mammi: "Comparto cruciale"Bando Feampa, contributi a fondo perduto pari al 100% delle spese. L’assessore Mammi: "Comparto cruciale"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Mario BovenziL’aumento della temperatura del mare, l’acqua che sembra bollire nella Sacca e nelle valli. L’arrivo di specie aliene, a capo di questo esercito il granchio blu che ha lasciato di un settore – quello delle vongole – gusci e macerie. Il gasolio alle stelle. E’ la pesca, ormai da anni, uno dei settori più bersagliati, economia del mare che paga il peso maggiore – con i cugini di campagna – dei cambiamenti climatici. Ed è proprio qui che arriverà una ventata d’ossigeno.
Quasi 2,5 milioni di euro nel piatto con l’obiettivo di promuovere interventi strategici per il futuro della pesca e dell’acquacoltura regionali. Obiettivo, il recupero e la rigenerazione di habitat marini degradati, opere di protezione delle aree marine, il ripristino della funzionalità ecologica dei corsi d’acqua, il recupero dei corridoi ecologici, il miglioramento degli habitat fluviali e la conservazione delle risorse biologiche. La giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato il bando 2026 del Programma nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa), destinando 2 milioni e 485mila euro ai Comuni per finanziare progetti di tutela e ripristino degli ecosistemi acquatici marini e delle acque interne. Le risorse, che coprono il 100% delle spese ammissibili, potranno finanziare interventi compresi tra 500mila e 1,5 milioni di euro. "La pesca è una delle filiere produttive più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici e della trasformazione degli ecosistemi – afferma Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, –. In questi anni le nostre marinerie stanno affrontando sfide complesse: l’aumento della temperatura del mare, l’arrivo di specie aliene, la pressione sulle risorse ittiche, i costi di produzione e la necessità di continuare a essere competitive in un mercato sempre più difficile. Per questo le politiche per la pesca non possono limitarsi a sostenere le imprese, ma devono intervenire anche sulle condizioni che permettono al settore di avere un futuro. Serve una programmazione capace di accompagnare il comparto nel lungo periodo intervenendo sul sostegno alle imprese e sui fattori che rendono possibile uno sviluppo stabile e competitivo. Investire nella qualità delle acque, nel recupero degli habitat acquatici e nella tutela della biodiversità significa rafforzare il capitale naturale da cui dipendono la pesca e l’acquacoltura, aumentando la capacità del comparto di affrontare i cambiamenti in corso. È una strategia che guarda al futuro e che punta a coniugare tutela delle risorse alieutiche, innovazione e competitività, perché non può esserci sviluppo senza la capacità di preservare il patrimonio naturale da cui il settore trae valore. Con questo bando diamo ai Comuni strumenti concreti per realizzare interventi che produrranno benefici duraturi per i territori, per le comunità costiere e per l’intera filiera ittica regionale. La sostenibilità non è un vincolo da subire, ma la leva su cui costruire una pesca moderna, capace di innovare, creare reddito e continuare a rappresentare un patrimonio economico, sociale e identitario per l’Emilia-Romagna."








