Roma, 10 lug. (askanews) – Quasi 2,5 milioni di euro per migliorare lo stato ambientale delle acque, recuperare habitat marini degradati e rafforzare la biodiversità, sostenendo interventi strategici per il futuro della pesca e dell’acquacoltura regionali. La Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato il bando 2026 del Programma nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa), destinando 2 milioni e 485 mila euro ai Comuni per finanziare progetti di tutela e ripristino degli ecosistemi acquatici marini e delle acque interne. Le domande dovranno essere presentate entro il 9 novembre 2026.
Le risorse, che coprono il 100% delle spese ammissibili, potranno finanziare interventi compresi tra 500 mila e 1,5 milioni di euro. Tra le opere previste: la realizzazione di reef artificiali, il recupero di habitat marini degradati, la riqualificazione ecologica dei corsi d’acqua, il ripristino dei corridoi ecologici e la conservazione delle risorse biologiche. “La pesca è una delle filiere produttive più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici e della trasformazione degli ecosistemi – spiega in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Alessio Mammi – In questi anni le nostre marinerie stanno affrontando sfide complesse: l’aumento della temperatura del mare, l’arrivo di specie aliene, la pressione sulle risorse ittiche, i costi di produzione e la necessità di continuare a essere competitive in un mercato sempre più difficile. Per questo le politiche per la pesca non possono limitarsi a sostenere le imprese, ma devono intervenire anche sulle condizioni che permettono al settore di avere un futuro”.







