Roma, 18 giu. (askanews) – Più risorse per le imprese agricole che investono, più domande finanziate e una risposta concreta a un fabbisogno che continua a crescere. La Regione Emilia-Romagna rialloca quasi 49 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale per far scorrere le graduatorie dei bandi e sostenere nuovi investimenti in competitività, innovazione, benessere animale, qualità delle produzioni e tutela dell’ambiente.

Una scelta che nasce dalla partecipazione delle imprese ai bandi finanziati con i fondi europei dello sviluppo rurale. Nei procedimenti attualmente in istruttoria, infatti, a fronte di circa 157 milioni di euro disponibili, le domande presentate superano i 512 milioni. La proposta è stata presentata oggi a Reggio Emilia dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, nel corso del Comitato di sorveglianza del Programma di Sviluppo rurale 2014-2022 e nel Comitato di monitoraggio del Complemento di Sviluppo rurale 2023-2027, gli organismi che riuniscono istituzioni, organizzazioni professionali agricole, parti economiche e sociali e rappresentanti della Commissione europea per seguire l’attuazione del programma.

L’operazione consente di recuperare e rimettere in circolo circa 43,7 milioni di euro derivanti da economie regionali maturate nell’attuazione di alcuni interventi e ulteriori 5,3 milioni di euro ottenuti dall’Emilia-Romagna attraverso l’incremento del Top up nazionale destinato allo sviluppo rurale. Risorse che vengono indirizzate verso le misure che hanno registrato i maggiori fabbisogni e la più elevata partecipazione da parte delle imprese agricole.