Il ripristino delle corse dei bus il sabato è la miccia che accende la “guerra“ tra la Provincia e il Comune di Fivizzano, dopo l’elezione del sindaco di Aulla Roberto Valettini a presidente dell’ente di Palazzo Ducale a Massa. "Attaccato per aver rivendicato un ruolo svolto per la riattivazione del servizio. senza il denaro dei comuni quelle corse sarebbero rimaste soppresse", spiega il sindaco fivizzanese Gianluigi Giannetti dopo le dichiarazioni dell’assessore delegato al Tpl della provincia Alberto Tarabella. "Ha ritenuto di attaccare il Comune di Fivizzano e il sottoscritto per aver rivendicato il ruolo svolto nella riattivazione delle corse del sabato sospese nei mesi scorsi – sostiene Giannetti –. Un atteggiamento trovo sgradevole e fuori luogo, soprattutto in quanto il Comune di Fivizzano, non ha attaccato la Provincia,né ha mai cercato alcuna polemica istituzionale: Semplicemente, abbiamo ricordato un fatto incontestabile: la ripartenza del servizio, è stata resa possibile grazie allo sforzo economico dei Comuni che hanno deciso di investire risorse proprie al fine di garantire ai cittadini un diritto essenziale".

Il Sindaco di Fivizzano sottolinea che gestione del Tpl rientra tra le competenze: "Il coordinamento fra Comuni e Società che gestisce il servizio rappresenta quindi un’attività ordinaria che l’ente provinciale è chiamato a svolgere e che nessuno ha mai messo in discussione – ribadisce –. Tuttavia senza il contributo economico dei Comuni quelle corse sarebbero rimaste sospese. E sono i fatti, a parlare chiaro: il Comune di Fivizzano assieme ad altri enti locali coinvolti, ha stanziato risorse concrete per rispondere alle esigenze delle famiglie, studenti e di tutti i cittadini della Lunigiana. La Provincia invece, non ha messo a disposizione alcun finanziamento aggiuntivo per il ripristino del servizio. Il merito della “ripartenza“, è dunque evidente appartenga innanzitutto a quei Comuni che hanno scelto di assumersi ulteriori responsabilità rispetto alle competenze proprie". Giannetti respinge quindi quindi le accuse e le ricostruzioni dell’assessore provinciale Tarabella "che rischiano di alimentare una polemica sterile, inutile, lontana dallo spirito di collaborazione che dovrebbe guidare i rapporti tra Istituzioni". Richiama quindi la visione "ampia e unitaria del territorio che dovrebbe avere la Provincia. "Rivendicare il lavoro svolto dal Comune di Fivizzano – ribadisce – semplicemente significa riconoscere l’impegno e il sacrificio economico compiuti nell’interesse della comunità.