Allibito per l’amicizia tra Ranucci e Lavitola e dubbioso sull’orientamento delle inchieste di Report. A parlare è Gian Gaetano Bellavia, storico consulente economico-finanziario della trasmissione diretta da Ranucci. Bellavia, che collabora con Report da 20 anni, ha detto di essere rimasto “stranito” dall’attentato contro Sigfrido Ranucci e di non aver capito quale possa essere lo scopo.
Caso Ranucci-Lavitola, cosa ha detto Bellavia
“Allibito” dall’amicizia fraterna tra Ranucci e Lavitola
I dubbi sulle inchieste scelte da Ranucci a Report
Caso Ranucci-Lavitola, cosa ha detto BellaviaIntervistato dal Giornale, Gian Gaetano Bellavia ha espresso il suo parere sulla vicenda dell’attentato a Ranucci e sull’amicizia con Valter Lavitola, ritenuto dagli inquirenti il mandante.“Non capisco che senso possa avere l’attentato a Ranucci. Non vedo quale possa essere lo scopo ad un giornalista della Rai”, ha commentato lo storico consulente di Report, diventato un volto noto della trasmissione per le sue spiegazioni sui temi legati alla finanza e all’economia.ANSASigfrido Ranucci“Allibito” dall’amicizia fraterna tra Ranucci e LavitolaBellavia ha detto di non avere un rapporto di amicizia con Ranucci. Quando lui veniva a Milano si vedevano per un aperitivo, ha dichiarato, e dopo aver appreso dell’attentato gli ha mandato un messaggio.In merito all’amicizia “fraterna” tra Ranucci e Lavitola, il consulente di Report si è detto “allibito”, perché per un giornalista d’inchiesta non è facile diventare amico di un “notissimo faccendiere”.Lo stesso Bellavia, che si è detto “stranito” dalla vicenda, ha aggiunto che “ognuno gli amici li sceglie come vuole, però noi abbiamo il diritto di sorprenderci”. Sull’attentato, Bellavia ha detto al Giornale di aver pensato che sia una “cosa strana” e di non avere la minima idea di chi poteva avere interesse a colpire Ranucci.












