Roma, 11 lug. (askanews) – Il vertice Nato di Ankara ha mostrato, una volta di più, la difficoltà dell’Europa di interagire con Donald Trump e di fidarsi della nuova amministrazione americana. Il caso più eclatante è quello di Giorgia Meloni, che non ha potuto, alla fine, far altro che ammettere che con il tycoon ‘le cose stanno andando come stanno andando’. Cioè male.
Ma ormai da tempo tra i leader europei, e non solo, è venuta meno la totale fiducia nell’alleato americano. E la risposta che si sta profilando, pur con velocità e determinazioni diverse, è quella della ‘disconnessione’ digitale dagli Usa, almeno nei settori più strategici.
Secondo il Wall Street Journal, autorità di Paesi come Francia e Paesi Bassi starebbero rimuovendo in modo discreto tecnologie statunitensi dai propri sistemi, adottando software open source europei e invitando i funzionari pubblici a non usare più Microsoft Teams o Office. Parallelamente, i governi europei starebbero studiando dove conservare i dati, come processare i pagamenti in caso di nuove tensioni con Washington e quanto le armi prodotte negli Stati uniti possano funzionare senza autorizzazione americana. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da tecnologia, infrastrutture digitali e potenza militare statunitensi senza provocare una rottura aperta con Washington.















