MESTRE - «Siamo un ghetto, un luogo del degrado a cielo aperto. Ci sentiamo abbandonati». I residenti dei loft che sorgono nelle vicinanze del Laguna Palace chiuso ormai dagli ultimi mesi del 2025 concordano con chi ormeggia la propria imbarcazione nella Darsena Dec. Chi frequenta, lavora o vive negli spazi vicini all'ormai deserto complesso alberghiero e congressuale di quattordicimila metri quadrati non fa che percepire una costante situazione di degrado. Una quadro che se di giorno si nota, di notte diventa quasi insopportabile, con residenti e proprietari di barche che sono costretti a rilanciare soluzioni "fai da te" per riuscire a garantire pulizia e sicurezza.
I RESIDENTI «Di notte c'è l'invasione dei tossicodipendenti, di giorno tutto il degrado che si lasciano alle spalle», spiega una delle residenti dei loft a due passi dal Laguna Palace e dalla darsena Dec. «Abbiamo creato una chat per poter comunicare tra noi che viviamo in questa zona, a due passi dal complesso chiuso. È sicuramente questa la motivazione di tanto degrado, il punto di non ritorno che ha peggiorato sensibilmente la situazione qui. Quando uno di noi nota qualcuno, di giorno o di notte, manda un messaggio nei gruppi. Chi è a casa ed è libero, scende e fa un giro di controllo, manda via le persone. In alcuni casi i residenti indossano la pettorina e si improvvisano uomini della vigilanza. Spesso chiamiamo la Veritas per la sporcizia, loro arrivano ma le segnalazioni sono pressoché quotidiane, è un lavoro costante. Abbiamo attuato una sorta di controllo di vicinato per tutelarci, facciamo il possibile», continua la residente. «Siamo costretti a vivere a stretto contatto con lo spaccio e con l'uso di droghe. Sugli scale che portano ai garage troviamo le bottiglie con cui si fanno le dosi di eroina, la stagnola, i cucchiai, le siringhe insanguinate. Sopra, invece siamo invasi dai cittadini stranieri che bivaccano, soprattutto la sera. Sono spesso cittadini bangladesi che, finito il lavoro, si appoggiano qui per mangiare, bere, fumare, drogarsi, dormire. Quando se ne vanno lasciato tutta l'immondizia per terra. Abbiamo anche messo un cartello sulla siepe vicina, scritta in lingua, così che possano capire che vogliamo che almeno venga tenuto tutto pulito: "Si prega di non gettare rifiuti qui, poiché c'è un cestino apposito sulla strada accanto; grazie per la collaborazione". Siamo una cattedrale nel deserto, e questo sarebbe un complesso di tutto rispetto». LA DARSENA Il potenziale, lo stile e la bellezza della struttura vengono apprezzati da tutti, anche da chi possiede un posteggio in darsena e tuttavia lamenta il costante degrado della zona. «Sembra di stare a Miami, una darsena coperta come questa non si vede dappertutto, è una rarità ed è un peccato che venga invasa da tossicodipendenti, malviventi, ladri e sbandati», spiegano concordi alcuni dei proprietari delle barche ormeggiate. «La darsena offre dei servizi di sicurezza, sono state installate le telecamere ma anche un allarme. Il problema è che mancando la vigilanza, quel suono diventa solo motivo di disturbo, un vano tentativo di allontanare ladri e bivaccanti. Potenzialmente chiunque di notte può entrare in barca, salirci e tentare un furto».







