<p>C’è un ricchissimo emiro che dal Golfo Persico aspetta da mesi che da Marina di Carrara gli consegnino il suo <strong>megayacht </strong>in costruzione.

Un cliente extra-large arabo per <strong>The Italian Sea Group</strong>, al quale ora - dopo la crisi che ha travolto il cantiere toscano - sono stati chiesti altri 35 milioni di euro per poter portare avanti le lavorazioni.

Sono soldi freschi che darebbero anche respiro alla società in apnea di cassa, tanto da aver appena chiesto il concordato in bianco.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p> </p> <p>I giorni per il salvataggio di Tisg sono insomma caldi.

Secondo quanto ricostruito da <em>Milano Finanza</em>, in queste settimane si sono intensificati i dialoghi tra il gruppo guidato dal ceo e fondatore <strong>Giovanni Costantino</strong> e i clienti armatori.

Obiettivo: evitare che i contratti di costruzione vengano risolti facendo così deteriorare ulteriormente il valore del portafoglio ordini.