A New York è nata una polemica, animata da un’associazione di destra e che ha avuto una certa risonanza in Italia, perché in una mappa turistica della città che riporta i quartieri tipici di diverse comunità migranti non appare Little Italy. Dopo le proteste, il sindaco Zohran Mamdani ha annunciato che la mappa subirà alcune modifiche, tra cui l’aggiunta di Little Italy.
Little Italy era scomparsa dalle mappe. O meglio, da una mappa in particolare: la "New York City Immigrant Enclaves", promossa dalla città nell'ambito dei Mondiali di calcio in corso negli Stati Uniti. L'iniziativa turistica, nata per spingere i viaggiatori a conoscere meglio la Grande mela, prevede di rappresentare sulla cartina della città i luoghi tipici in cui risiedono alcune delle molte comunità migranti che compongono la città.
L'assenza di Little Italy, però, ha causato proteste e polemiche – spinte soprattutto da politici di destra contro il sindaco democratico, Zohran Mamdani. Alla fine Mamdani, che ha sottolineato che la mappa era stata creata nel 2023, ben prima della sua elezione, ha fatto sapere che ci saranno delle modifiche. Tra le altre cose, verrà aggiunta Little Italy. La polemica dell'associazione italoamericana pro-Trump: "Mamdani ci cancella" Le lamentele sulla mancanza di Little Italy avevano iniziato a circolare all'inizio di questa settimana, su alcuni giornali locali newyorchesi. A intestarsi la ‘battaglia' è stata la Italian American Civil Rights League (IACRL), un'associazione italoamericana schierata apertamente a sostegno della destra trumpiana, e nata (nella sua forma attuale) nel 2023 proprio con il sostegno di Trump. In un comunicato stampa diffuso sui social il 9 luglio, la IACRL ha accusato l'amministrazione Mamdani di "cancellazione culturale".










