Il colosso statunitense dello streaming avrebbe registrato un consistente calo negli spettatori tra la prima e la seconda stagione delle sue serie recenti, anche quelle delle punte. E persino l'«engagemente» scende

Al teatro o al cinema si direbbe «buona la prima», quando il primo tentativo (o «ciak») di una certa scena è già valido e non c’è necessità di ripeterla. E forse potrebbe essere anche il caso di Netflix: secondo alcuni report recenti condivisi da Bloomberg, il colosso statunitense dello streaming avrebbe registrato un calo nella sua crescita rispetto agli anni precedenti, e le motivazioni sarebbero in larga parte riconducibili alle seconde stagioni delle serie, poco capaci (nella maggior parte dei casi) di eguagliare e mantenere il successo della prima stagione.

Lo testimonia per esempio la recente serie di One Piece (l’adattamento live-action del celebre manga di Eiichirō Oda), uno degli show televisivi più apprezzati del 2023, che ha visto un enorme divario decrescente tra gli spettatori della prima e della seconda stagione, registrando un vertiginoso calo del 30%. Non va meglio per The Night Agent, che avrebbe perso circa metà del pubblico tra prima e seconda stagione, con un ulteriore calo nella stagione successiva. Condizioni ancora peggiori per Beef, che tra le due stagioni ha segnato addirittura un calo del 70%. A poco è valso poi il rinnovo di due commedie, Running Point e The Four Seasons, che hanno visto l’abbandono da più del 50% dei telespettatori della prima stagione. Niente eccezioni per Avatar: La Leggenda di Aang, una delle serie più viste del 2024, la cui seconda stagione ha visto una diminuzione del 60% a una settimana dalla sua uscita, lasciando presagire risultati simili (se non peggiori) per il resto del mese.