Il coordinamento per il 25ennale del G8, formato da diverse associazioni, gruppi e realtà, interviene sulla presenza del parlamentare europeo Roberto Vannacci a Genova in questi giorni. Questo è il loro comunicato.
“Genova è Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Resistenza. Non è soltanto un riconoscimento storico, è un impegno civile che continua a impegnare anche le generazioni più giovani. È la città che si liberò dall'occupazione nazifascista prima dell'arrivo degli eserciti alleati, pagando un prezzo altissimo in vite umane, deportazioni e persecuzioni.
La Costituzione repubblicana nasce dalla sconfitta del fascismo. I suoi principi fondamentali - uguaglianza, dignità della persona, ripudio della guerra, tutela delle minoranze, solidarietà - non sono opinioni tra le altre, né possono diventare temi su cui mediare politicamente. Rappresentano il patto fondativo della nostra democrazia.
Il fascismo è stato sconfitto nel 1945, ma l'Italia non ha mai compiuto una piena elaborazione della propria storia. Per questo, ancora oggi, riemergono linguaggi che legittimano la discriminazione, il razzismo, il nazionalismo etnico, il culto dell'uomo forte, dell'obbedienza e della forza, trasformando l'esclusione dell'altro in un progetto politico. Roberto Vannacci è diventato uno dei principali interpreti di questa regressione culturale. Le sue parole e le sue campagne alimentano una visione della società fondata sulla contrapposizione tra chi sarebbe pienamente legittimato ad appartenere alla comunità nazionale e chi, invece, dovrebbe essere escluso, marginalizzato o considerato diverso. È una concezione che colpisce il principio stesso di uguaglianza su cui si fonda la Repubblica.Di fronte a questa deriva non basta richiamarsi genericamente alla libertà di opinione.











