Il giallo della foto sparita: La procura di Locri apre un’inchiesta sul caso Giorgi l’uomo di San Luca condannato nel 1991 a 28 anni di Carcere per l’omicidio Aguì. Le foto sparite dai fascicoli potrebbero essere due.

LOCRI – Per più di trent’anni quella fotografia polaroid è rimasta un fantasma. Citata nei verbali, richiamata nelle sentenze, indicata come uno degli elementi che portarono alla condanna definitiva del sanluchese Paolo Giorgi per l’omicidio di Giuseppe Aguì. Nessuno, però, dal 1991 ad oggi, tra avvocati e giudici, sembra averla mai vista. Da questa mancanza nasce una nuova indagine. La Procura della Repubblica di Locri ha, infatti, aperto un fascicolo sulla denuncia-querela presentata nel maggio scorso da Giorgi, condannato in via definitiva a 28 anni di carcere, pena ha già scontato integralmente da ormai diversi anni.

Adesso il procedimento modello 44, a carico di persone ignote, è stato assegnato al magistrato Eleonora Mazzitelli, che dovrà verificare le anomalie denunciate da Giorgi e dal suo avvocato Antonio Russo e ad accertare così se la scomparsa della “famosa” polaroid, così come quella di altri atti, possa integrare ipotesi di reato. Nel frattempo, l’avvocato Antonio Russo nella giornata di ieri, 10 luglio 2026 ha depositato in procura una nuova richiesta di attività investigativa. Il legale chiede al magistrato ulteriori accertamenti, tra cui «verificare quali sono gli atti di indagine compiuti dai Carabinieri della stazione di San Luca, dai carabinieri del Comando di Locri e dalla Polizia del commissariato di Bovalino, nello spazio temporale intercorrente tra l’omicidio di Agui Giuseppe e il riconoscimento fotografico di Giorgi Paolo».