Lui riverso a terra, lei immersa nella vasca da bagno. Furono rinvenuti così Luca Orioli e Marirosa Andreotta, la notte del 23 marzo del 1988. Due giovani vite spezzate, una tragedia che sconvolse Policoro, cittadina lucana conosciuta fino ad allora più per la sua spiaggia rosa e il borgo medievale che per la cronaca nera. Incidente? Delitto? Altro? Alla fine gli inquirenti di Matera decisero che a causare la morte dei due studenti, fidanzati, fu il monossido di carbonio. Secondo la ricostruzione agli atti, Marirosa e Luca si trovavano nel bagno di casa Andreotta quando il gas avrebbe causato lo svenimento della ragazza mentre si stava facendo la doccia nella vasca e poi quello di Luca che avrebbe tentato di soccorrerla. Nel corso del tempo altri magistrati sollevarono però delle perplessità su questa versione dei fatti. Il primo fu il giudice istruttore Michele Salvatore che nel 1989 respinse la richiesta di archiviazione della Procura chiedendo approfondimenti. Più avanti qualche dubbio venne anche a Luigi De Magistris, allora pm, che parlò di «duplice omicidio dei fidanzatini».
Il giallo dei fidanzatini di Policoro: «Riaprite le indagini, non fu un suicidio»
Trovati morti insieme nel 1988, la madre di Luca: «Una storia di misteri, in molti vogliono coprirla»







