Una tesi che non ha mai convinto le famiglie delle due giovani vittime, in particolar modo i familiari di Luca Orioli, che ancora oggi chiedono nuovi approfondimenti affinché ogni dubbio venga fugato e la verità vera — non una verità parziale — possa emergere. Mamma Olimpia, in particolare, dopo aver recuperato una serie di lettere che si scambiavano i due fidanzatini, ha chiesto la riapertura del caso, che non ha mai avuto alcun processo verso imputati specifici e quindi nessun condannato.