Giunge quasi inattesa e suona come una richiesta di mettere un punto definitivo alla questione per poter, magari, cercare di dimenticare definitivamente quanto accaduto nell’ormai lontano marzo del 1988. Parliamo della lunga lettera inviata il 22 ottobre alla stampa locale dalla famiglia Andreotta, la famiglia di Marirosa, una delle due vittime dell’ormai tristemente famoso “cold case” dei fidanzatini di Policoro. Marirosa, ricordiamo, fu ritrovata esanime insieme al ragazzo che all’epoca frequentava, Luca Orioli (rispettivamente 20 e 21 anni), nel bagno della casa dei suoi genitori in circostanze ritenute da molti ancora non del tutto chiarite.
A far scattare la reazione della famiglia Andreotta le recentissime dichiarazioni a mezzo stampa di Antonio Fiumefreddo, legale della signora Olimpia Fuina Orioli, la mamma di Luca. Il legale, che insieme alla sua assistita sta cercando di far riaprire il caso sostenendo che i due ragazzi siano stati assassinati al contrario di quanto passato alla storia giuridica, solo pochi giorni fa aveva portato a conoscenza della stampa un’altra lettera, quella scritta da Marirosa e indirizzata a Luca, che secondo la signora Fuina sarebbe stata consegna a suo figlio solo poche ore prima della tragedia.







