San Luca, condannato per omicidio a 28 anni: a lungo in carcere per una foto sparita. Paolo Giorgi ha presentato una denuncia-querela chiedendo la verità. L’uomo si è sempre professato innocente malgrado la sentenza definitiva per omicidio.
LOCRI (REGGIO CALABRIA)– Una condanna definitiva a ventotto anni di reclusione per omicidio. Una fotografia che viene menzionata nelle sentenze, nei verbali e nelle ricostruzioni investigative. Un riconoscimento fotografico diventato decisivo per la condanna da parte dei giudici di un giovane di San Luca, che però si è sempre professato innocente. Eppure, quella fotografia scattata nel 1991 con una Polaroid e identificata come “la foto numero 2”, durante i tre gradi di giudizio nessun giudice o avvocato l’ha mai vista ed oggi, ancora, non si troverebbe da nessuna parte.
IL GIALLO DELLA FOTO SPARITA MANCANTE E L’ESPOSTO IN PROCURA DEL CONDANNATO DI SAN LUCA
Ed è proprio attorno all’assenza nei fascicoli giudiziari di questa fotografia e altre apparenti contraddizioni che ruota l’esposto-denuncia presentato da Paolo Giorgi alla Procura di Locri, al presidente della Repubblica e al ministro della Giustizia. Nell’atto depositato giovedì scorso Giorgi chiede: «Se la fotografia impiegata per il riconoscimento non è reperibile in alcun fascicolo e non è presente negli archivi delle forze dell’ordine, dove si trova?». Un esposto lungo oltre 50 pagine in cui l’ex detenuto -che ha scontato tutta la pena- chiede alla Procura chiarezza e evidenzia due possibili cause per il giallo della foto mancante.











