TRENTO. Le federazioni FP Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl del Trentino tornano a sollecitare la Provincia sul disegno di legge di assestamento di bilancio, chiedendo il rispetto degli impegni assunti durante il confronto con le organizzazioni sindacali. Secondo i rappresentanti del pubblico impiego, le risorse previste nel provvedimento non sono sufficienti a rispondere alle esigenze del comparto delle Autonomie Locali, in particolare per quanto riguarda la contrattazione integrativa di secondo livello degli enti locali.
I sindacati evidenziano inoltre come non siano ancora arrivate risposte concrete sul finanziamento del Protocollo di Finanza Locale, tema ritenuto centrale anche nel confronto con il Consorzio dei Comuni. Per FP Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, gli impegni assunti dalla politica non possono essere rinviati a future decisioni senza un'immediata copertura finanziaria, perché questo rischierebbe di avere ripercussioni sull'efficienza dei servizi pubblici garantiti sul territorio.
Le tre sigle sottolineano anche la necessità di valorizzare tutto il personale impiegato nei Comuni e nelle Comunità di Valle, evitando disparità di trattamento tra lavoratori. Dal personale dei piccoli enti, chiamato a operare in contesti con particolari difficoltà organizzative, fino a quello dei Comuni più grandi, gravato da carichi di lavoro sempre più complessi, servono interventi che rendano più attrattivo il comparto e affrontino le crescenti difficoltà di reclutamento.









