Si dovrà spostare al Parlamento regionale il dibattito per l'integrazione oraria del personale part time del Comune. Con la votazione di un atto di indirizzo il consiglio comunale si è appellato alla Regione affinché ponga fine ad una vicenda che si trascina da anni.
«Ho presentato questo ordine del giorno per portare la vicenda davanti al legislatore che dovrà assumersi le responsabilità che portino ad un incremento orario» ha detto il consigliere Rosario Vasapollo (Prima Enna) ricordando che sette anni fa 92 lavoratori furono stabilizzati ma con contratto part-time con contributo della Regione che generò contratti a 18 ore. Lo scorso anno questo contributo è cessato e il costo, 1,3 milioni, è stato ribaltato a carico del Comune.
«Con le stringenti misure economiche è impossibile integrare i fondi, con buona pace dei servizi per il cittadino che nella maggior parte delle volte rischiano di essere sospesi» avverte Vasapollo ricordando e ringraziando, il sindaco, l'assessore Colaleo e l'amministrazione comunale «che ha approvato un atto di indirizzo a più ampio raggio perché interessa anche gli ex contrattisti», i gruppi consiliari di maggioranza, il consiglio comunale e la Uil Fp «che da sempre è stata vicina al tema e non è un caso che il 28 luglio nella Sala Mattarella a Palermo si parlerà di superamento del precariato».







