ROMA – Via libera al rinnovo del contratto degli enti locali. La firma della Uil Fpl (motivata dalle nuove risorse stanziate dalla legge di Bilancio 2026) sblocca la trattativa, che andava avanti da 15 mesi. La Fp Cgil invece mantiene la propria posizione contraria, definendo la proposta contrattuale “inaccettabile” per via delle risorse insufficienti a compensare l’alta inflazione del triennio. Il ministro della Pa Paolo Zangrillo esprime soddisfazione, e ricorda che è già possibile aprire la nuova tornata contrattuale 2025-2027, perché è stato già emanato l’atto di indirizzo. Gli aumenti medi lordi sono di 140 euro al mese, e gli arretrati arriveranno fino a 2.357 euro.
Stipendi, il recupero dell’inflazione è lontano: salari reali più bassi dell’8,8% rispetto al 2021
a cura della redazione Economia
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«L’accordo raggiunto rappresenta un equilibrio tra le legittime aspettative del personale degli enti locali e la sostenibilità del sistema», sottolinea il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo. Il contratto prevede aumenti medi mensili lordi di 136,76 euro per tredici mensilità, pari al 5,78% del monte salari 2021.Considerando anche lo 0,22% destinato al trattamento accessorio, l’aumento complessivo raggiunge circa 140 euro al mese.








