PADOVA - Un lite al bar finisce in tragedia, con un uomo di 54 anni che cade, batte la testa e dopo una settimana di agonia muore in ospedale. Questa la cornice che ha portato la Questura a emettere un provvedimento di sospensione della licenza per 90 giorni nei confronti del locale dove è avvenuto il dramma la sera del 29 giugno. Si tratta del Caffè Borgomagno Bar, sull'omonimo cavalcavia che unisce l'Arcella al centro.
La tragedia È la sera del 29 giugno. Tra due clienti del bar nasce un diverbio per l'uso delle slot machine e un ammanco di monete, secondo quanto ricostruirà poi la polizia. I toni si accendono, i due arrivano alle mani. Volano pugni e spinte. Uno dei due contendenti, un 54enne marocchino, perde l'equilibrio, cade e in quel frangente batte la testa su un tavolino. La situazione appare fin da subito gravissima. Arrivano una Volante e l'ambulanza, l'uomo viene portato all'ospedale in condizioni critiche. I medici lo stabilizzano, per giorni tentano in ogni modo di salvarlo. Il 7 luglio però, dopo oltre una settimana di agonia, il 54enne muore. Le indagini e la chiusura Parte un indagine coordinata dalla Procura per ricostruire l'accaduto, cui si sommano accertamenti della Divisione polizia amministrativa e sicurezza sul locale e il tipo di avventori che lo frequentano, che risultano essere in consistente parte pregiudicati. Il bar risulta inoltre essere stato in precedenza già colpito da due sospensioni della licenza (a novembre 2020 per 10 giorni e novembre 2021 per 30 giorni). Viene inoltre ritenuto luogo di incontro di soggetti potenzialmente pericolosi per la pubblica sicurezza a causa di alcuni episodi violenti registrati nel locale nel corso degli anni, tra i quali un'altra violenta rissa tra clienti a marzo 2022 a colpi di chiave inglese. Per questo il questore ha disposto la sospensione della licenza per 90 giorni con conseguente chiusura.






