Nel giro di poco più di tre mesi, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro è intervenuta per ben due volte in autotutela per annullare importanti provvedimenti amministrativi. Prima gli incarichi relativi a tre Direzioni di Struttura Complessa (primariati), successivamente numerose nomine dei sostituti dei Direttori di Struttura Complessa.
L’istanza di accesso agli atti
Si tratta di vicende diverse, con presupposti giuridici differenti, ma accomunate da un elemento che non può passare inosservato: la necessità di correggere atti che la stessa Azienda ha successivamente ritenuto non conformi alla normativa vigente. L’ultimo provvedimento è contenuto nella deliberazione n. 690 del 10 luglio 2026, con la quale il Commissario Straordinario ha disposto l’annullamento parziale della deliberazione n. 169/2026 relativa all’individuazione dei sostituti dei Direttori di Struttura Complessa. Il riesame, come si legge nell’atto, è stato avviato anche a seguito di un’istanza di accesso agli atti ed è stato esteso a tutte le nomine per garantire parità di trattamento e trasparenza. L’istruttoria ha accertato che diversi dirigenti designati quali sostituti risultavano titolari di un incarico professionale iniziale di base e, pertanto, privi del requisito richiesto dall’art. 25 del CCNL Area Sanità 2019-2021 per poter svolgere tali funzioni. Le strutture interessate comprendono Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Cardiologia con Emodinamica, Malattie Infettive e Tropicali, Ortopedia e Traumatologia, Audiologia-Foniatria-Vestibologia, Farmacologia Clinica e Farmacovigilanza, Medicina Nucleare, Urologia e Chirurgia Generale. Soltanto per la U.O.C. di Fisica Sanitaria è stata confermata la nomina del sostituto, essendosi nel frattempo perfezionato il necessario iter amministrativo. Per tutte le altre strutture, invece, le funzioni di sostituzione restano temporaneamente vacanti fino all’adozione di nuove designazioni conformi alla disciplina contrattuale.







