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Ultimo aggiornamento: 18:18

E dopo la Procura di Catanzaro arriva anche la Corte dei Conti che, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte liste d’attesa privatizzate alla “Renato Dulbecco”, ha disposto il sequestro conservativo di oltre 9 milioni di euro a carico di 11 persone. Si apre un altro capitolo nell’indagine che, nei mesi scorsi, ha travolto il reparto di oculistica dell’Azienda ospedaliera-universitaria di Catanzaro. Su delega della Procura generale della Corte di Conti, infatti, il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro.

I destinatari sono il primario Vincenzo Scorcia e la segretaria del suo studio privato Maria Battaglia. Ma anche la caposala Laura Logozzo e i medici Giuseppe Giannacare, Adriano Carnevali, Rocco Pietropaolo, Andrea Lucisano, Andrea Bruni, Eugenio Garofalo, Giorgio Randazzo e Maria Aloi.

Per tutti, la Corte dei conti ha ipotizzato svariate condotte di danno erariale in relazione all’indebita percezione dell’indennità di esclusività e di stipendi non dovuti, nel mancato riversamento di proventi da lavoro autonomo illegittimamente esercitato, nella “privatizzazione” del servizio pubblico e nell’appropriazione di beni pubblici per fini privati.