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Silvia Turin

La memoria episodica inizia a perdere colpi intorno ai 60 anni: in molti casi, però, si tratta di vuoti di attenzione dovuti a stress. Come distinguere l’inizio di un problema dalla minor brillantezza attesa con l’avanzare dell’età

Dimenticarsi dove si sono appoggiate le chiavi, dove si è parcheggiato, il nome di un nuovo collega o un appuntamento di lavoro: quando il declino di quella che i ricercatori chiamano «memoria episodica» (cosa è successo, dove e quando) è una componente normale dell'invecchiamento cognitivo umano e quando una premonizione di un futuro decadimento cognitivo?

Cosa succede alla memoria a breve termineNella maggior parte degli adulti si osserva un certo declino della memoria che diventa evidente intorno ai 60 anni e interessa soprattutto la memoria «a breve termine» (o di lavoro). Ciò è in gran parte spiegato dai cambiamenti strutturali e funzionali del cervello che iniziano nella mezza età e accelerano man mano. In uno studio del 2025 che analizzava più di 3.700 adulti cognitivamente sani, si è scoperto che il declino della memoria legato all'età è strettamente correlato al deterioramento delle connessioni tra le regioni cerebrali. Ma non si tratta di patologia.