HomeRavennaCronacaSanità, "visite nei tempi in Romagna"L’Ausl replica al paziente che deve attendere due anni: "Ha scelto l’ospedale di Faenza, che ha attese elevate"Una paziente si sottopone a una visita oculistica (foto di repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDue anni di attesa per un intervento di cataratta: è la testimonianza che abbiamo riportato ieri di un paziente in merito a una prenotazione all’ospedale di Faenza. Ora sul caso interviene l’Ausl Romagna, che precisa che in realtà l’appuntamento in questione non è relativo all’intervento, ma solo a una visita oculistica. Il punto che emerge però è un altro: spesso l’Ausl riesce a garantire le prestazioni richieste nei tempi prestabiliti dalla legge, ma a costo che il paziente si sposti in altri presidi della Romagna, e questo non è sempre possibile.

"Dalla consultazione dei sistemi aziendali – è la replica dell’Ausl – emerge che il paziente, nel corso di una visita specialistica effettuata presso una struttura privata nel mese di maggio 2026, è stato invitato dallo specialista a rivolgersi al proprio medico di medicina generale per la prescrizione di due ulteriori prime visite oculistiche, una con priorità D (differibile: entro 30 giorni per le visite ed entro 60 per gli esami) e una con priorità P (programmabile, è la categoria dei controlli periodici) nella stessa giornata". La prescrizione in priorità P, prosegue l’Ausl, " è stata correttamente prescritta con classe di priorità P (programmabile entro 120 giorni), in conformità al protocollo regionale di appropriatezza, ed è stata prenotata presso l’ospedale di Faenza per il 26 giugno 2028, mentre la ricetta con priorità D risulta non prenotata. Per quanto concerne la visita oculistica prenotata in priorità P, si fa presente che il paziente ha scelto di prenotare presso l’ospedale di Faenza, sede che in quel momento presentava tempi di attesa particolarmente elevati per le visite in classe P, mentre nella rete aziendale erano presenti disponibilità significativamente più anticipate, con una prima disponibilità pari a 61 giorni". L’Ausl ribadisce: "Emerge l’importanza di distinguere tra la disponibilità della singola sede e quella complessivamente garantita dalla rete aziendale. È pertanto opportuno precisare che la prenotazione richiamata nell’articolo non riguarda un intervento di cataratta, bensì una prima visita specialistica oculistica. Pertanto, i tempi richiamati nell’articolo non sono riferibili al percorso chirurgico della cataratta. Si tratta di due percorsi assistenziali distinti, con modalità di accesso e tempi di attesa differenti".