HomeBolognaCronacaUno Bianca, i pedinamenti. Carabiniere identificato. Sarà sentito dai magistratiDuplice omicidio all’armeria di via Volturno, istanza dei familiari delle vittime. Ora la Procura parlerà con il militare che è stato riconosciuto da un testimone. Caccia al ’complice’: si vuole identificare anche l’altro uomo a bordo della Tipo.L’armeria di via Volturno, teatro del duplice omicidio del 2 maggio 1991Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi percorrerà la nuova pista sulla Uno Bianca, che dalla strage nell’armeria di via Volturno porterebbe ai Servizi segreti, passando per un militare dell’Arma. Gli inquirenti sentiranno ora il carabiniere indicato da un testimone come colui che - racconta - lo seguì nei giorni successivi al duplice delitto che si consumò nel negozio in pieno centro il 2 maggio 1991. "È lui, l’ho riconosciuto", afferma con certezza il teste, riferendo anche che il militare dell’Arma durante quei pedinamenti non autorizzati (le indagini erano svolte dalla polizia) era in compagnia di un’altra persona, mai identificata: i magistrati stanno cercando di dare un nome, un cognome e un volto anche a questo secondo uomo, al momento ignoto, andando a cercare riscontri nelle vecchie carte di 35 anni fa: milioni di documenti, verbali, foto e segnalazioni raccolti dopo che i Savi uccisero nell’armeria Pietro Capolungo e Licia Ansaloni. E che oggi rappresentano uno dei punti di riferimento per i pm Lucia Russo e Andrea De Feis, titolari della nuova inchiesta.