HomeBolognaCronacaArmeria di via Volturno, nuova pista: "Pedinamenti non autorizzati dai pm. Va identificato quel carabiniere"Istanza dei legali dei familiari delle vittime: "C’è un testimone, il militare non era tra gli investigatori ufficiali". Anche questa strada porta al Sisde: possibile coincidenza con l’identikit dell’uomo dei Servizi di via Lame.Istanza dei legali dei familiari delle vittime: "C’è un testimone, il militare non era tra gli investigatori ufficiali". Anche questa strada porta al Sisde: possibile coincidenza con l’identikit dell’uomo dei Servizi di via Lame.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è una nuova pista sul duplice omicidio nell’armeria di via Volturno a opera della Uno Bianca. Nei giorni successivi al 2 maggio 1991 (quando nel negozio furono uccisi Pietro Capolungo e Licia Ansaloni) sarebbero stati effettuati da un carabiniere dei pedinamenti. Che si sono svolti nel centro cittadino e che non sarebbero stati legittimati da alcuna delega della Procura (le indagini erano infatti della polizia). È quanto emerge da una recente testimonianza inedita nell’ambito di una nuova indagine difensiva e che spinge ora gli avvocati Alessandro Gamberini e Luca Moser (associazione familiari delle vittime) a presentare una nuova istanza, volta a identificare quei protagonisti, che si sarebbero messi a seguire una persona che ritenevano sapesse qualcosa sulla strage di via Volturno. La nuova istanza sarà depositata in Procura.