HomeRavennaCronacaLa lettera dei medici di Pediatria: "Riorganizzazione di Neonatologia, nessuno spazio per il confronto"La missiva dopo la scelta dell’Ausl di affidare la gestione del reparto e di Terapia intensiva neonatale a Rimini. I professionisti lamentano di aver avanzato "in più occasioni proposte" che "non sono state accolte".Un’operatrice sanitaria in corsia in una foto di repertorio Nel tondo l’ospedale Santa Maria delle CrociRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"La decisione è stata assunta senza un reale confronto con i professionisti della struttura". Inoltre "in questo periodo sono state avanzate, in più occasioni, proposte di riorganizzazione temporanea" che "non sono state accolte né hanno trovato spazio in un concreto e reale percorso di condivisione".

È quanto si legge in una lettera inviata nei giorni scorsi alla direzione generale dell’Ausl e firmata dai medici dell’unità operativa di Pediatria di Ravenna. Al centro della missiva la riorganizzazione, divenuta operativa dal 1 luglio, che interessa i reparti di Terapia intensiva neonatale e Neonatologia di Ravenna, che sono passati, dal punto di vista della responsabilità clinico-organizzativa, sotto alla direzione di Rimini. L’Ausl ha spiegato che a motivare la decisione è stata la difficoltà nel reperire medici per i reparti ravennati, mentre Rimini (dove la Terapia intensiva neonatale è di terzo livello, ovvero adeguata a prendere in carico i casi più complessi) è più attrattiva per i professionisti. E a stretto giro, il 22 giugno, l’Ausl ha fatto sapere di avere assunto tre medici attribuendo questa novità proprio al cambiamento organizzativo: i professionisti, che sono specializzandi ’ter’, ovvero quasi al termine del loro percorso di studio, lavorano fissi a Ravenna.