CITTÀ DI CASTELLO – Le forze politiche di sinistra denunciano il rischio di indebolimento del reparto di "Ostetricia e Ginecologia" sollevando "forti preoccupazioni nel silenzio del nuovo piano sociosanitario regionale". Nonostante il punto nascita registri oltre 500 parti annui superando gli standard nazionali, la struttura "soffre di gravi carenze d’organico con soli cinque medici a fronte di carichi di lavoro superiori ad altri presidi". Viene contestato anche "il blocco del concorso per il Direttore di struttura complessa, bandito nel 2024 e rimasto privo di atti conclusivi" ed evidenziata la necessità di superare logiche di ridimensionamento attraverso una corretta programmazione e una trasparente distribuzione del personale del nuovo concorso USL. A sollevare il caso è il segretario del PSI di Città di Castello, Tommaso Massimilla, che pone al centro dell’attenzione "la situazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia, storico punto di riferimento per l’intero comprensorio. Attualmente la struttura può contare su soli cinque ginecologi, a differenza di altri presidi meno produttivi che dispongono di sette specialisti e di un direttore". Massimilla solleva dubbi anche sul concorso per il Direttore della Struttura Complessa, bandito nel marzo 2024 e rimasto senza atti conclusivi o nuovi avvisi. Anche "La Sinistra per Castello" e "Rifondazione Comunista Alto Tevere" esprimono forte preoccupazione per il futuro del reparto e del Punto Nascita dell’ospedale di Città di Castello: "La tutela della sanità pubblica deve rappresentare una priorità assoluta per il territorio". Viene quindi rivolto un appello urgente ai sindaci dell’Alto Tevere affinché intervengano fermamente nei confronti della Regione e della USL. La richiesta è quella di chiarire le prospettive future, completare le procedure aperte e potenziare rapidamente gli organici medici.
Il Psi denuncia: "Ostetricia e Ginecologia, restano gravi le carenze di organico"
CITTÀ DI CASTELLO – Le forze politiche di sinistra denunciano il rischio di indebolimento del reparto di "Ostetricia e Ginecologia"...







