Alla Spezia 46mila cittadini rischiano di restare senza medico. Un bilancio estremamente "preoccupante" quello sollevato dal segretario regionale del Pd, Davide Natale, che emerge dalla delibera di Atsi, la nuova azienda unica sanitaria, in cui vengono fissati gli ambiti territoriali carenti. "Sul territorio mancano 36 medici di medicina generale. Lo denuncia la segretaria della Federazione italiana medici di medicina generale che riprende la delibera di Atsi. Il dato, che si riferisce ai medici di medicina generale e a quelli di continuità assistenziale, è impressionante perché se moltiplicato per 1.350 che sono i pazienti medi su cui viene calcolato quel dato, emerge come 46 mila cittadini spezzini rischino di essere senza medico" spiega Natale.

In questo quadro, il segretario regionale denuncia lo stato di inerzia della Regione, che "sta provando a mettere in sordina il problema senza cercare soluzioni concrete. Prova a buttare fumo negli occhi. Sposta i medici nelle Case di comunità in modo da concentrare in poche sedi l’assistenza di base, costringendo ad abbandonare gli studi sul territorio o a ridurne la presenza con l’effetto di desertificazione socio-sanitaria dell’entroterra facendo saltare, nei fatti, la medicina territoriale e di prossimità". "La giunta – aggiunge Natale – si sta limitando a dire che i bandi vengono effettuati e quindi che la mancata risposta non dipende dalla sua inerzia, una giustificazione priva di fondamento. Noi abbiamo chiesto che venga ripreso quanto previsto dalle esperienze di altre regioni: maggiore riconoscimento economico durante il periodo formativo, meno burocrazia, maggiori risorse per tutta la parte amministrativa, sostegno per chi decide di prestare la propria attività in aree disagiate e per chi decide di trasferirsi a vivere in quelle zone. Presenteremo un ordine del giorno per chiedere alla giunta di andare in questa direzione".