HomeRavennaCronacaTerapia intensiva neonati. La direzione a Rimini. La Uil: "È un fallimento"La novità dal 1 luglio, dopo i rifiuti di 5 medici a un contratto in reparto. Il sindacato: "Per le urgenze un servizio di emergenza da Rimini".La novità dal 1 luglio, dopo i rifiuti di 5 medici a un contratto in reparto. Il sindacato: "Per le urgenze un servizio di emergenza da Rimini".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Neonatologia e la Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Ravenna passano, dal punto di vista della responsabilità clinico-organizzativa, sotto alla direzione di Rimini. La novità è stata comunicata nei giorni scorsi dall’Ausl a dirigenti, lavoratori e sindacati e diventerà operativa dal 1 luglio. Il nodo resta la difficoltà nel reperire i medici. A cinque persone in graduatoria è infatti stato offerto un contratto a tempo indeterminato, ma tutti hanno rifiutato. Da lì la riorganizzazione, legando i reparti ravennati a quelli riminesi, più specializzati.

"Un fallimento politico e strutturale. Questo non può e non deve essere fatto passare come un fenomeno ’normale’ o una semplice rimodulazione – dice Luca Lanzillotti, segretario territoriale Uil Funzione pubblica Ravenna –. Parliamo di una parziale ma evidente spoliazione dei servizi sanitari ravennati: le gravidanze ad alto rischio, come i parti pretermine o le malformazioni, verranno dirottate direttamente su Rimini. Per le urgenze si farà affidamento sul ’trasporto in utero’ o, nei casi disperati e improvvisi, sull’attivazione del servizio di trasporto di emergenza neonatale che dovrà partire da Rimini per stabilizzare e trasferire il neonato".