HomeMassa CarraraCronacaCosì la Casa Socialista tornerà alle sue originiSaranno risistemati il tetto e la sala della Lega dei cavatori, ora inagibile per infiltrazioni. Il progetto di recupero dell’associazione Occhioni e Magrini con l’ok del Comune.Un’immagine della Casa Socialista di Forno durante una recente manifestazione e, a sinistra, Nino Mignani di ’Occhioni e Magrini’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciForno ringrazia: finalmente la Casa Socialista tornerà alle sue origini, ovvero a quel luogo che agli albori del Novecento, inaugurato con garofani rossi, vermout e savoiardi, spalancò le porte al popolo. I savoiardi non furono scelti per soddisfare il palato ma per il gusto di ’affogare’ un Savoia: questo lo spirito con cui si aprì quella Casa. E ora grazie alla Regione, al consigliere Gianni Lorenzetti, la Casa ritroverà quei principi per cui è nata: aggregazione e spazi aperti a tutti. La notizia dei 130mila euro destinati a interventi strutturali per il tetto e per la sala della Lega dei Lizzatori e dei Cavatori è stata ben accolta a Forno, un paese che non ha spazi dove poter organizzare eventi culturali. Infatti, la Sala della Lega (al primo piano della Casa), che il Comune di Massa ha affidato un anno fa all’associazione Occhioni e Magrini, è inagibile per infiltrazioni di acqua e condizioni igieniche.