Gli amici e i colleghi lo chiamano ’Gigi’. Anche se il suo vero nome è Djibril. Scappato dal Senegal nel 2018 a 23 anni, Djibril Saar è in Italia dal 2021. È sbarcato con un barcone a Lampedusa, insieme a tanti altri migranti. Un viaggio della speranza, attraversando il Mediterraneo tra mille pericoli. Con mille incognite all’orizzonte: "Non sapevo cosa mi aspettava in Italia". Invece Djibril, grazie al Sai (il Sistema di accoglienza e integrazione) della Valmarecchia, si è integrato velocemente. E ha iniziato a dare una mano anche all’Emporio solidale di Santarcangelo. "A ogni raccolta lui c’era sempre. Si è reso dispoinibile da subito, ha sempre cercato di dare una mano nonostante la sua timidezza e discrezione", racconta il responsabile dell’Emporio, Daniele Mele. E nel frattempo Djibril ha iniziato a lavorare saltuariamente, in aziende agricole e ristoranti. Fino quando è arrivata la svolta: i volontari dell’Emporio hanno fatto il nome di Djibril alla Gloobal arredo 3, azienda di Santarcangelo specializzata negli arredi per camere da letto e ambienti per hotel che cercava un operaio. Quando i titolari, tre mesi fa, hanno conosciuto il giovane senegalese, hanno deciso di offrirgli un contratto a tempo indeterminato. "Abbiamo assunto Djibril perché si è fatto notare per la voglia di fare e la serietà. È una persona che vuole imparare e crescere con noi. Il nostro lavoro non è solo produrre mobili: è anche dare opportunità a chi merita una seconda chance". È una chanche che Djibril ha colto al volo. "L’Italia è stata molto ospitale con me. E io amo Santarcangelo – racconta – Questo lavoro significa tanto. E mi permette di realizzare il sogno di riuscire a rivedere la mia famiglia in Senegal". Per Mele, quella di ’Gigi’ "è una storia di fatica, speranza e coraggio".