Era arrivato in Italia un anno fa. Su uno dei tanti barconi che raggiungono le coste salentine con decine di migranti. Di notte e dopo un viaggio durato giorni. Storie diverse su quelle imbarcazioni, accomunate tutte dalle stesse incertezza per il futuro. Adham Gouda, 25enne di origini egiziane, in poco più di un anno, si era stabilizzato in Salento superando incertezze e paure: dopo un rapido passaggio in un centro di accoglienza, da mesi era affidato ai responsabili del centro di accoglienza della Fondazione Comunità Emmanuel, alla periferia di Lecce sulla strada per Novoli. E le incertezze si erano tramutate in speranze: da qualche giorno aveva abbandonato il centro dopo aver ultimato il percorso di richiedente asilo politico e ottenuto il permesso di protezione speciale. Ed era in cerca di una casa, felice e con un contratto di lavoro.

Sabato pomeriggio, col monopattino, aveva raggiunto il centro dove aveva lasciato tante amicizie e affetti saldati in poco più di dodici mesi. Due chiacchiere con gli operatori e gli altri ospiti del centro, qualche battuta e poi era andato via con la promessa di rivedersi nei prossimi giorni. “Doveva andare a fare la spesa” dicono dalla struttura. Adham è risalito sul monopattino. Sulla strada provinciale Lecce-Novoli, all’altezza del deposito della ditta Monteco, sarebbe caduto, battendo violentemente la testa. Soccorso dal personale del 118, era stato trasportato in ospedale in codice rosso. Nelle scorse ore, il decesso.