PORTOGRUARO - Aveva vissuto tra il 2021 e il 2022 al Centro di Accoglienza Straordinaria di via San Giacomo: Samir Seddiqi, adesso è il ceo e fondatore di VitaAvanza, una piattaforma online Ai-native pensata per accompagnare studenti internazionali, migranti e rifugiati nei percorsi di integrazione e nella burocrazia in Italia. Nella startup operano oggi un gruppo interdisciplinare di dodici persone con specifiche competenze sulle problematiche dell’immigrazione.
Un’idea nata nelle lunghe ore di attesa davanti alla questura e negli estenuanti tentativi di districarsi dalla burocrazia che circonda la vita di ogni immigrato che arriva nel nostro Paese. Samir, nato a Kabul, è arrivato dall'Afghanistan nel 2021, dopo il ritiro delle truppe Nato e Usa. Una fuga per evitare le violenze che i talebani riservavano a chi aveva collaborato, in qualsiasi modo, con gli occidentali. Per Samir il pericolo era altissimo: suo padre aveva infatti servito nelle forze regolari afgane. Imbarcato in un volo di emergenza italiano il 21 agosto, arrivò a Roma assieme ad altri tre connazionali, all’epoca minorenni. Nella Capitale cominciò il loro pellegrinaggio nel complesso sistema di accoglienza italiano: prima trasferiti a Sanremo, poi inviati a Mirano, un’esperienza che lo stesso Samir preferisce non ricordare.









