Una mozione contro il caporalato per aiutare tutti i lavoratori a denunciare. Il consigliere leghista Massimo Contarini torna sul tema del caporalato, presentando una mozione che pone al centro l’istituzione di canali di segnalazione protetti e multilingue. Un sistema che sarebbe rivolto ai lavoratori vittime di sfruttamento e alle loro famiglie, consentendole di denunciare abusi e irregolarità. Secondo Contarini, uno degli ostacoli principali per i lavoratori è rappresentato dalla paura di denunciare. La barriera linguistica, l’isolamento sociale e il timore di ritorsioni rendono infatti molto difficile per le vittime rivolgersi direttamente alle autorità. Per questo la mozione propone l’istituzione delle cassette postali anti-sfruttamento attraverso le quali lavoratori e familiari possano lasciare segnalazioni scritte in forma riservata. L’iniziativa prevede che cartelli informativi e istruzioni siano tradotti in lingua urdu e nelle principali lingue delle comunità straniere presenti sul territorio, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali. Le cassette dovrebbero essere collocate in luoghi ritenuti sicuri e facilmente accessibili, come la sede di Portoinforma e dell’Ufficio Anagrafe, ma anche centri culturali, spazi di aggregazione e aziende agricole, a partire da quelle aderenti al progetto Agribus. La mozione chiede inoltre di affiancare al sistema cartaceo l’indicazione di numeri verdi e contatti digitali già attivi per il contrasto alla tratta e allo sfruttamento lavorativo, favorendo anche l’utilizzo di mediatori culturali. Infine viene proposta l’istituzione di un tavolo di coordinamento con prefettura, procura e forze dell’ordine per definire un protocollo operativo dedicato alla raccolta e alla gestione delle segnalazioni.
"Caporalato, aiutiamo i lavoratori a denunciare"
Portomaggiore, la mozione del leghista Contarini dà la possibilità di fornire segnalazioni scritte riservate.







