«Il sistema del caporalato sta assumendo sembianze sempre più estreme e le istituzioni rispondono con l’acqua di rose, tutto ciò è avvilente». Jean – René Bilongo è il presidente della Fondazione Placido Rizzotto, ente di ricerca ancorato alla Flai Cgil che monitora il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

La strage di braccianti ad Amendolara in Calabria colpisce per la sua efferatezza. Cosa sta succedendo nelle campagne italiane, siamo in presenza di un cambio di passo?

Ci sono stati altri episodi violenti, uccisioni di braccianti e roghi, negli ultimi anni, lo sfruttamento si sta manifestando nelle sue forme più estrema ma è l’apice di un fenomeno che è radicato nell’economia agricola italiana.

Jean – René Bilongo – Imagoeconomica

L’unico superstite dell’agguato, in cui sono stati arsi vivi tre lavoratori afgani e un pachistano, ha lasciato intendere che dietro ci sia la mano due mafie: quella autoctona e quella pakistana. L’osservatorio che dirige ogni anno pubblica il rapporto Agromafie e caporalato. Come è avvenuta questa saldatura?