di Giovanni Tarlazzi"Qui sono state riscontrate situazioni critiche sul fronte del lavoro agricolo. In quanto Flai continuiamo ad aiutare a denunciare le situazioni illecite". Diritti dei lavoratori agricoli, tutela e contrasto alle attività di caporalato. Sono questi i temi al centro dell’edizione 2026 delle Brigate del Lavoro, promossa dalla Flai Cgil nazionale, che si svolgerà nelle province di Ferrara e Ravenna dal 29 giugno al 3 luglio. La presentazione dell’iniziativa si è tenuta nella sede CGIL di Portomaggiore, dove si è discusso della situazione locale e delle azioni sindacali già attive sul territorio. All’incontro hanno partecipato Letizia Giovanardi, segretaria generale Flai Cgil Ferrara, Laura Mazzesi, segretaria generale Flai Cgil Ravenna, insieme alla delegazione nazionale composta da Emanuele Galassi e Jean-René Bilongo. Proprio su Portomaggiore si concentra una parte significativa delle attività di tutela della Flai Cgil. "Qui abbiamo riscontrato situazioni critiche – ha spiegato la segretaria generale FLAI CGIL Ferrara, Letizia Giovanardi – e continuiamo a seguire lavoratori che si rivolgono alle nostre sedi per denunciare forme di intermediazione illecita. Il nostro obiettivo è far emergere queste situazioni e far capire che esistono alternative legali e strumenti di tutela concreti". Giovanardi ha sottolineato anche il valore della presenza sindacale sul territorio: "Essere presenti significa creare fiducia. Solo così i lavoratori trovano il coraggio di rivolgersi a noi e di denunciare. È un lavoro quotidiano che si costruisce nel tempo". Il territorio di Ferrara e Ravenna resta un’area agricola rilevante, con circa 13 mila lavoratori solo nella provincia ferrarese. Un comparto produttivo importante, ma segnato anche da fragilità legate a trasporti, alloggi e barriere linguistiche, che possono incidere sulle condizioni dei braccianti. La mole di lavoro femminile nelle province di Ferrara e Ravenna è notevole: 40 % a Ferrara e 37 % a Ravenna. Per quanto riguarda l’irregolarità agricola, a Ferrara il dato è al 18% mentre a Ravenna al 16%. Durante la conferenza c’è stato spazio anche per le recenti polemiche sul progetto Agribus, sostenute dall’opposizione politica portuense. Giovanardi ha dichiarato: "Si tratta di polemiche sterili. Agribus è un servizio rivolto a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla nazionalità, e rappresenta un’opportunità sia per i braccianti sia per le aziende che scelgono la legalità".