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Marine Le Pen ha iniziato la campagna elettorale per le presidenziali. La Corte di Parigi l'ha condannata a tre anni, di cui uno da scontare con il braccialetto elettronico, ma, quanto all'ineleggibilità, i 15 mesi irrogati sono stati già scontati a partire dal 2025. Invece, per il braccialetto elettronico, la Le Pen fa un ricorso in Cassazione a seguito del quale viene sospesa la misura del braccialetto, cosa che rende possibile alla candidata partecipare alla campagna senza l'immagine plastica della condannata.

Questa decisione della Corte indirettamente parla pure a Christine Lagarde che ha espresso l'intenzione di lasciare anticipatamente la carica di presidente della Bce, verosimilmente per prendere parte alla vita politica in Francia. Si tratterà di una partecipazione (e in quale formazione politica) alla campagna elettorale oppure di una decisione di lasciare l'alta carica della Bce per porsi «en reserve de la Republique»? Ciò corrisponde a lasciare il certo per l'incerto, quindi appare meno probabile.

La decisione finisce con l'inquadrare la Lagarde tra gli utilizzatori delle porte girevoli tra incarichi diversi, pur non essendo eccessiva, se si dimetterà nel 2027, la distanza dalla fine naturale del mandato che si conclude all termine del prossimo anno. Resta il fatto che anticipare un intento del genere non fa bene autorevolezza dell'istituzione e, soprattutto, alla fiducia in un presidente che sia super partes non, invece, impegnato nel passare il testimone. Si dirà che non è la prima volta di un passaggio da una a un'altra istituzione.