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In diretta al telegiornale francese TF1, Marine Le Pen ha dichiarato che si candiderà alle elezioni presidenziali dell'anno prossimo, nonostante la condanna in appello che le impone di indossare il braccialetto elettronico. "Voglio percorrere tutte le vie legali per difendere la mia innocenza in questo caso - ha dichiarato - Avevo detto che non avrei fatto campagna elettorale indossando un braccialetto elettronico. Ma poiché ho la possibilità di ricorrere in appello alla Corte di Cassazione e il governo sta sospendendo gli effetti della sentenza, farò campagna elettorale senza braccialetto elettronico". La leader di Rassemblement National porterà dunque questa questione ai livelli più alti, e ha aggiunto: "L'ineleggibilità ha rappresentato un enorme problema democratico. Nulla dovrebbe essere imposto al popolo francese. La decisione finale spetterà ai francesi".

La sentenza in appello prevede fra i vari punti, la condanna a tre anni di detenzione, di cui due sospesi e uno da passare con braccialetto elettronico, e 45 mesi di ineleggibilità di cui 30 con la condizionale. Tuttavia, i giudici ritengono che la leader di Rassemblement National abbia già scontato 15 mesi di ineleggibilità a partire dal 31 marzo 2025 e che dunque potrà infine candidarsi alla presidenza dell'Eliseo per il 2027. Cosa che Le Pen ha confermato di voler fare. La sfida, a Parigi, è ancora aperta.