Tribunale.11 luglio 2026 alle 00:14

Ci sono voluti ben 14 anni ma adesso almeno per una delle morti legate all’esposizione all’amianto potrebbe esserci la svolta. Ieri la giudice Cristiana Argiolas ha disposto il rinvio a giudizio per gli ex vertici della Sardit per la morte dell’oristanese Salvatore Contini, che per anni aveva lavorato in quella ditta. Per le morti di Giovannino Casu di Solarussa e Mario Altea di Sardara invece si è ormai oltre i termini e i reati risultano prescritti.

Per Michele Cardinale (originario di Torino e ex amministratore delegato della Sardit), Luigi Giannitrapani (di Trapani, consigliere delegato della società tra il 1976 e il 1983), Alvaro Galvani (originario di Volta Mantovana, membro del consiglio di amministrazione dal 1989 al 1991) e l’algherese Carlo Goffi (procuratore della Sardit tra il 1989 e il 1991) il processo si aprirà il prossimo 20 novembre. I familiari delle vittime con l’associazione Ex esposti amianto nel 2012 avevano presentato una denuncia, negli anni hanno continuato a chiedere giustizia e chiarezza. Adesso, assistiti dall’avvocata Giannella Urru, si sono costituti parte civile insieme all’associazione guidata da Giampaolo Lilliu. Nella precedente udienza l’avvocata aveva prodotto una serie di atti (fra cui certificazioni mediche e studi sulla correlazione fra alcune gravi patologie e l’esposizione l’amianto) mentre i difensori degli indagati avevano chiesto l’assoluzione evidenziando che non si può stabile un nesso causale fra le morti e la malattia nella fase irreversibile. (