<p>Se c’è un gruppo che può già riconoscersi nell’idea di <strong>industria della difesa</strong> emersa dal <a href="https://www.milanofinanza.it/news/vertice-ankara-la-linea-meloni-rispettiamo-gli-impegni-della-nato-ma-decidiamo-noi-tempi-modi-e-202607081549199904">vertice <strong>Nato</strong> di Ankara</a>, quello è <strong>Leonardo</strong>.
Il titolo è appena stato promosso da <strong>Jefferies</strong> a top pick del settore aerospaziale e della Difesa europei, al posto di <a href="https://www.milanofinanza.it/news/difesa-europea-rheinmetall-e-leonardo-guidano-il-nuovo-ciclo-industriale-ecco-quanto-possono-correre-202606301723304919"><strong>Rheinmetall</strong></a>.
«Promuoviamo Leonardo a <strong>buy</strong>, nominandola nostra nuova scelta principale nel settore, in quanto offre il miglior appeal tra le aziende di elettronica per la Difesa e Difesa aerea», spiegano gli analisti, che le assegnano un prezzo obiettivo di 68 euro.
Per <strong>Morgan Stanley</strong> il vertice di Ankara rafforza un quadro industriale che coincide con le principali direttrici strategiche del gruppo guidato dall’ad <strong>Lorenzo Mariani</strong>: sicurezza e difesa multi-dominio, digitalizzazione sicura (il gruppo ha appena <a href="https://www.milanofinanza.it/news/leonardo-accelera-nella-difesa-digitale-la-controllata-larimart-acquisisce-rebel-alliance-202606292119039526">portato a termine un’altra acquisizione</a>), cyber, spazio, sensoristica, sistemi integrati, cooperazione internazionale.






