(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Leonardo -3,09%
è debole nonostante la Nato spinga verso una maggiore spesa militare, attorno al 5% del pil di ogni Paese aderente all'Alleanza. La decisione sarà presa nella riunione dei Paesi Nato fissata il 24 e 25 giugno all'Aia. I titoli del'azienda aerospaziale italiana, però, cedono oltre l'1%. Complici le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha chiarito che per adesso l'obiettivo di una spesa militare italiana al 5% del pil è impossibile, ma in prospettiva potrebbe essere raggiunto il 3,5% di investimenti puri nella difesa entro il 2035, ai quali aggiungere l’1,5% di investimenti non propriamente della difesa.
Secondo quanto riportato dalla stampa, infatti, i ministri della Difesa dei Paesi Nato hanno raggiunto un sostanziale accordo, che dovrebbe essere formalizzato alla riunione prevista all’Aja, per aumentare la spesa per la difesa al 5% del pil, di cui il 3,5% per le spese puramente militari e l'1,5% per voci legate alla difesa. Dovranno però essere definiti i dettagli tra i quali l’orizzonte temporale entro cui raggiungere tale soglia (10 anni, entro il 2035, proposto da Italia e UK contro 7 anni, ossia entro il 2032, supportato dalla maggior parte dei Paesi, oltre che l'ipotesi supportata dall'Estonia di un arco temporale di soli 5 anni).







