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Se c'è un gruppo che può già riconoscersi nell'idea di industria della difesa emersa dal vertice Nato di Ankara, quello è Leonardo. Il titolo è appena stato promosso da Jefferies a top pick del settore aerospaziale e della Difesa europei, al posto di Rheinmetall. «Promuoviamo Leonardo a buy, nominandola nostra nuova scelta principale nel settore, in quanto offre il miglior appeal tra le aziende di elettronica per la Difesa e Difesa aerea», spiegano gli analisti, che le assegnano un prezzo obiettivo di 68 euro. Per Morgan Stanley il vertice di Ankara rafforza un quadro industriale che coincide con le principali direttrici strategiche del gruppo guidato dall'ad Lorenzo Mariani: sicurezza e difesa multi-dominio, digitalizzazione sicura, cyber, spazio, sensoristica, sistemi integrati, cooperazione internazionale. La difesa europea, per usare le parole della banca, sta accelerando dalla fase della programmazione finanziaria a quella dell'esecuzione industriale, e Leonardo si trova già bene inserita in questo passaggio. Non a caso, il giorno dopo il summit, Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione overweight sul titolo, pur limando leggermente il target price da 83 a 80 euro per azione.