TRENTO. Torna a casa dopo una serata dalla fidanzata e viene minacciato e rapinato. Il fatto è accaduto nella notte tra ieri e mercoledì quando intorno alla mezzanotte un ragazzo di diciassette anni stava facendo ritorno a casa spingendo a mano la sua bicicletta all'imbocco della salita Giangrisostomo Tovazzi. Il sospetto che qualcosa di spiacevole stava per accadere è arrivato nel momento in cui, dalle scalette del convento di San Bernardino, sono scesi di corsa alcuni ragazzi. É bastato un attimo e al giovane si è avvicinato un uomo chiedendogli dove uno di loro fosse andato. Non una semplice richiesta, più una minaccia con un grosso coltello da cucina puntato più volte al petto del minorenne. Le risposte del diciassettenne non hanno soddisfatto l'aggressore che ha pensato bene a quel punto di rapinarlo. Secondo le prime ricostruzioni gli avrebbe fatto "svuotare le tasche" e lasciare lo zaino per terra, continuando a intimidirlo con il coltello e dicendogli di allontanarsi. Il ragazzo ha eseguito gli ordini, ma dopo qualche minuto - a rapina compiuta - è tornato sul luogo dell'aggressione per recuperare la bicicletta. Raccattando i suoi oggetti personali il diciassettenne ha dovuto constatare di non avere più il telefono e le chiavi di casa, ma almeno è riuscito a recuperare il portafoglio: dentro c'erano tutti i documenti e anche una banconota da cinque euro che il balordo ha deciso di non sottrarre.
Trento, rapina un minorenne e buca le gomme di una ventina di auto
Il giovane minacciato con un coltello da cucina, rubati telefono e chiavi. Il fatto è accaduto intorno alla mezzanotte tra mercoledì e giovedì all’imbocco della salita Giangrisostomo Tovazzi, mentre il ragazzo stava tornando a casa








