ROMA – Il mese scorso – si legge in una nota diffusa oggi da AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, organizzazione che ha lo scopo di promuovere i diritti umani delle donne, la loro libertà e la dignità nei paesi in via di sviluppo – il cosiddetto "Ddl Valditara" è diventato legge. Il risultato è che sull'educazione sessuo-affettiva nella scuola dell'infanzia e primaria è stata gettata una colata di cemento e sarà così ostacolata nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Vanificata una lunga battaglia iniziata nel 1980 con Tina Anselmi. E’ dunque vanificata una lunga battaglia ideale, sostenuta storicamente da un'ampia rete della società scientifiche (come la FISS la Federazione della sessuologia scientifica) ma anche associazioni per i diritti civili, come ActionAid, Save the Children e molte, molte altre. Il primo tentativo legislativo risale al 1980, quando Tina Anselmi – ex ministro della Repubblica, Importantissima esponente del mondo cattolico – presentò la prima proposta di legge per l'educazione sessuale nelle scuole. Una spinta costante è stata poi impressa anche da diversi ordini professionali, tutti concordi nell’affermare come questa nuova discipilina scolastica sia fondamentale per prevenire comportamenti aggressivi, abusi e violenze di genere e per generare relazioni sane tra i sessi, consapevoli e basati sul consenso.







