Pubblicato il: 10/07/2026 – 19:17
CATANZARO «La vicenda dei sottosegretari dimostra che per il centrodestra le poltrone restano una priorità. Sono il risultato di accordi interni alla maggioranza e della necessità di compensare gli equilibri politici. Togliere i sottosegretari è un colpo micidiale per il centrodestra, noi pensiamo invece che il lavoro fatto dall’opposizione sia stato un primo vero gol di questa legislatura, perché rimette al centro la dignità dei calabresi e le vere priorità». Lo ha detto il segretario regionale del Pd Calabria, Nicola Irto, a margine dell’assemblea regionale del partito dedicata ai temi della transizione ecologica e svolta alla presenza di Annalisa Corrado, responsabile ambiente della segreteria nazionale democrat.
«Occhiuto dice tutto e il contrario di tutto»
Al centro dell’attenzione i temi di attualità politica in Calabria. a partire dalla vicenda dello stop ai sottosegretari della regione disposto dall’ufficio del referendum presso la Corte d’appello di Catanzaro in accoglimento a un ricorso del centrosinistra. «Quando parliamo di poltrone – ha aggiunto Irto – non facciamo populismo. Ieri mattina a Vibo sono stati annullati interventi programmati per la mancanza di un anestesista. Abbiamo liste d’attesa infinite, chiediamo risorse per abbatterle e ci viene detto di no, mentre si trovano fondi per aumentare le poltrone. C’è un tempo per ogni cosa. Questo è il tempo della responsabilità e della chiarezza negli investimenti. In questa legislatura sono già aumentati gli assessori, sono stati introdotti i consiglieri supplenti e ora anche i sottosegretari. Se mettiamo insieme tutte queste scelte, emerge un aumento dei costi a carico dei calabresi, e credo che tutti pensino che questa non sia la priorità della Calabria». E ancora – ha proseguito Irto – «il presidente Occhiuto è abituato a dire tutto e il contrario di tutto. Lo vediamo sulle rinnovabili, ma anche sull’alta velocità: dopo anni di silenzio oggi sostiene che mancano le risorse, mentre la Lega assicura che ci sono rispondendo a me. Ma la Lega non deve rispondere al Pd ma a Occhiuto, perché è stato Occhiuto a dire che le risorse per l’alta velocità non ci sono. Lo stesso- ha sostenuto ancora il segretario democrat – è accaduto sull’autonomia differenziata. Prima Occhiuto la sosteneva, poi, quando è cambiato il clima politico anche grazie alla raccolta firme promossa dal Pd, ha cambiato posizione. Sono contraddizioni ormai evidenti, dettate più dal consenso del momento che dagli interessi della Calabria».











