Quando i leader della Nato hanno lasciato il vertice di due giorni ad Ankara con un regalo di commiato, la maggior parte non si è neppure preoccupata di guardare dentro le borse che aveva in mano.

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Solo quando il primo ministro britannico Keir Starmer e pochi altri capi di governo hanno aperto per primi i cofanetti di legno di pregio ricevuti dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan si sono resi conto che il baule bordeaux, foderato di feltro nero, conteneva un revolver .357 Magnum come quello brandito da Dirty Harry, o meglio il suo equivalente di produzione turca.

La scoperta ha mandato nel panico alcuni, in particolare il premier belga Bart De Wever, il cui staff ha scattato una foto della scatola riposta in un sacchetto regalo di carta sulla pista dell’aeroporto di Bruxelles, dopo aver individuato il pezzo cromato, accuratamente personalizzato, solo una volta rientrato a casa.

Le squadre di sicurezza delle delegazioni si sono agitate ancora di più quando hanno scoperto che la scatola conteneva anche sei proiettili veri, gettando i capi di Stato nel dubbio su come gestire al meglio l’arma.