Alla fine del vertice Nato di Ankara, dedicato soprattutto al rafforzamento della difesa comune e all'impegno degli alleati ad aumentare le spese militari, il souvenir che nessuno si aspettava è diventato uno dei dettagli più discussi dell'intero summit.

Recep Tayyip Erdogan ha infatti consegnato a ciascun capo di Stato e di governo un revolver personalizzato con il nome del destinatario, custodito in un elegante cofanetto rosso insieme a sei proiettili, a una dedica e perfino a un documento che ne autorizzava l'esportazione fuori dalla Turchia.

A rendere pubblica la vicenda è stato il primo ministro britannico Keir Starmer durante il volo di ritorno verso Londra. È stato lui a raccontare ai giornalisti il contenuto dell'insolito omaggio, spiegando di aver deciso di lasciare la pistola in Turchia perché introdurla nel Regno Unito sarebbe stato contrario alla normativa britannica.

Con lui hanno fatto la stessa scelta anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier olandese Rob Jetten.

Per altri leader, invece, il problema si è posto solo una volta atterrati.