Al vertice Nato di Ankara il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha donato a ciascun capo di Stato e di governo un revolver inciso con il proprio nome e una scatola di munizioni. A rivelarlo è stato il premier britannico Keir Starmer, che ha spiegato di aver lasciato l'arma in Turchia perché importarla nel Regno Unito sarebbe illegale

Un revolver personalizzato, con il nome del destinatario inciso sul metallo, e una scatola di munizioni vere. È il dono che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha riservato a ciascun leader presente al vertice Nato ospitato ad Ankara. A raccontare l'insolito omaggio è stato il primo ministro britannico Keir Starmer, che ne ha parlato con i giornalisti durante il volo di rientro a Londra, descrivendolo come una scelta sorprendente da parte del capo di Stato turco.

Per il premier britannico la nota non è bastata. La legge del Regno Unito impone da anni controlli molto severi sull'importazione e il possesso privato di armi corte, dopo la stretta quasi totale seguita alla strage di Dunblane del 1996. Starmer, per il quale il vertice di Ankara è stato l'ultimo grande appuntamento internazionale dopo l'annuncio delle dimissioni dello scorso 22 giugno, ha spiegato di aver lasciato il revolver in Turchia: introdurlo in patria sarebbe stato illegale. L'arma resterà ad Ankara per essere resa inservibile.